15/07/2008

Good morning Vietnam

La mattina mi sembra sempre di svegliarmi in un mondo che non riesce a fare a meno di creare nuove guerre ogni giorno.

Stanotte mi sono sognato che acquistavo un bazooka, ultramoderno.

Confesso che lo scassamento morale che mi sta dando specialmente l’Italia (o meglio, gli Italiani) sta raggiungendo livelli insopportabili, e come ti giri vedi sempre gente che cerca di fregare qualcun altro.

 

Io,io,io,io,io,io,io,io,io!

 

Questo è il rumore comune a tutte le situazioni, un “io” distorto, che dimentica il “noi”, dimentica il valore del “tu” e del “loro”.

Siamo in un periodo peggio del fascismo, almeno allora si parlava di “noi”, ora si sente dire solamente “io” (SB ha preso lezione dalla propaganda del minculpop, migliorando il tutto con tette e culi... ultimamente anche con pompini).

 

Ci si frega tra fratelli, padre e figlio l’un contro l’altro armati, dove cazzo siamo finiti?

 

Sono un vigliacco, mi adeguo alla situazione e accetto di sfruttarne le consegueenze, giustificandomi con il “lo farebbe comunque un altro, e perdendo, in piccole rate pagabili mensilmente senza interessi percepibili, pezzi di me stesso.

“E’ la nostra parte animale che si esprime”, solenne cazzata a giustificare la semplice prevaricazione, gli animali lo fanno per necessita o piacere diretto, noi spesso solo per sadismo.

Nel regno animale il re prima o poi viene sostituito, noi rinnoviamo lo status quo all’infinito.

 

Vorrei tornare animale, uccidere la parte malata di me stesso e degli altri,godermi rapporti (sessuali e non) senza il peso di maschere e contratti, far rientrare il lavoro in un tempo definito e limitato, esplorare l’orizzonte senza barriere di sorta, sentirmi a casa dovunque, senza dovermi chiudere in grotte per difendermi da attacchi di umani mannari armati di carta penna e calamaio.

 

La guerra non è il male, sono gli uomini che la fanno che la rendono tale, e la stiamo peggiorando.

Siamo arrivati a fare sì che il debole non muore più, sarebbe antieconomico, il perdente è fatto sopravvivere imbottendolo di fantasie irrealizzabili, fino a creare realmente il “matrix”, la matrice virtuale in cui ci muoviamo sfruttati senza rendercene conto.

 

“Merceee! Merce frescaaa!”, carni umane appiattite ancora di più dalle TV al plasma e lcd, “100 Euro la tetta! 5000 Euro una notte con letterina! Un pompino fatto bene e si fa carriera, o si vince il Festival !”.

Non ci si eccita più con l’odore di una donna, ci si eccita con la sua mercificazione, tette rifatte non più sensibili al tocco di un uomo si ergono a meri strumenti economici.

Darla per fare carriera non è più una furbata, ma una regola.

 

“Il mostro fermò il suo pasto, distratto da un rumore che due volte sordo rimbombava alle sue spalle. Si girò guardandomi incuriosito, chiedendosi il perchè e il come di quei due suoni così strani, così cupi, risuonassero così forte nel marasma che lo attorniava. Io tornai con il mio sguardo sul suo pasto: un essere umano, che mi guardava felice, contento di essere sbranato dal mostro, almeno così era sicuro di essere stato notato, felice di essere stato qualcosa. Guardai sotto di me, i miei maroni giacevano a terra, cadutimi alla visione del nulla cerebrale”

 

Good morning Vietnam, good morning Italia, good morning mondo, io ho dormito da solo, ed il mio sonno è stato protagonista nonostante voi.

09:45 Scritto da: iodormosolo in Io e me | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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